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2008: ANNO EUROPEO DEL DIALOGO INTERCULTURALE




L’Anno Europeo del Dialogo Interculturale (AEDI) 2008 ha, in sintesi, l’obiettivo di:

 

- sensibilizzare i cittadini europei e tutti coloro che vivono nell’Unione europea sull’importanza di sviluppare una cittadinanza europea attiva e aperta sul resto del mondo, rispettosa della diversità culturale e basata su valori comuni;

 

- promuovere il dialogo tra le culture quale strumento atto ad aiutare i cittadini europei e tutti coloro che vivono nell’Unione europea ad acquisire le conoscenze e le capacità che consentiranno loro di padroneggiare un contesto più aperto e più complesso.

 

L’Anno Europeo del Dialogo Interculturale riconosce il fatto che la grande diversità culturale dell’Europa rappresenta un vantaggio unico, in quanto incoraggia tutti coloro che vivono in Europa ad esplorare i benefici del nostro ricco patrimonio culturale, nonché le opportunità di imparare da tradizioni culturali diverse. Per maggiori informazioni visita il sito web.



                   
2009: ANNO EUROPEO DELLA CREATIVITA' E INNOVAZIONE 
 
L'Anno europeo è finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica, diffondere informazione e stimolare la ricerca e il dibattito politico sull’importanza della creatività e della capacità di innovazione quali competenze chiave per tutti in una società culturalmente diversificata e basata sulla conoscenza. "Immaginare - creare - innovare" è lo slogan della campagna mediatica lanciata il 5 dicembre u.s. per promuovere il 2009 come anno europeo della creatività e dell'innovazione. Scopo dell'iniziativa è accrescere la consapevolezza dell'importanza della creatività e dell'innovazione, competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico in Europa. "La creatività e la capacità di innovare sono qualità umane fondamentali", ha dichiarato, alla vigilia del lancio della campagna, il commissario Ján Figel'. "Con questo anno europeo, vorrei far sì che i cittadini europei comprendano che promuovendo i talenti umani e la capacità umana di innovare, si può dar vita a un'Europa migliore e aiutarla a sviluppare tutto il suo potenziale". L'anno europeo è stato inaugurato dalla Vienna Vegetable Orchestra, che si è presentata preparando gli strumenti "verdi" con cui ha in seguito tenuto un concerto: come originale esempio di creatività, l'orchestra ha suonato strumenti fatti esclusivamente di verdure. Questo concerto ha caratterizzato il passaggio ufficiale dall'anno europeo del dialogo interculturale 2008 a quello della creatività del 2009.
Per saperne di più clicca qui.

 




2010: ANNO EUROPEO DELLA LOTTA ALLA POVERTA' 

 L'Anno europeo è finalizzato a sensibilizzare il pubblico, mettendo in evidenza come la povertà continui ad incombere sulla vita quotidiana di tanti europei. Oggi 78 milioni di persone nell'UE, ovvero il 16% della popolazione, sono a rischio povertà.

L'Anno europeo 2010 intende puntare sui seguenti obiettivi principali:


Riconoscimento di diritti — riconoscere il diritto fondamentale delle persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di vivere dignitosamente e di far parte a pieno titolo della società. L'Anno europeo sensibilizzerà maggiormente il pubblico alla situazione delle persone in condizione di povertà, prestando particolare attenzione alle categorie o alle persone in situazioni vulnerabili e contribuirà ad agevolare il loro efficace accesso ai diritti sociali, economici e culturali, a risorse sufficienti e a servizi di qualità. L'Anno europeo contribuirà anche a combattere gli stereotipi e la stigmatizzazione;

Responsabilità condivisa e partecipazione — aumentare la partecipazione pubblica alle politiche e alle azioni di inclusione sociale, sottolineando la responsabilità collettiva e individuale nella lotta alla povertà e all'esclusione sociale e l'importanza di promuovere e sostenere le attività di volontariato. L'Anno europeo promuoverà la partecipazione dei soggetti pubblici e privati, tra l'altro mediante partenariati dinamici. Esso favorirà la sensibilizzazione e l'impegno, creando possibilità di partecipazione per tutti i cittadini, in particolare per coloro che hanno un'esperienza diretta o indiretta della povertà;

Coesione — promuovere una società più coesa, sensibilizzando i cittadini sui vantaggi offerti a tutti da una società senza povertà, che consente l'equità distributiva e nella quale nessuno è emarginato. L'Anno europeo promuoverà una società che sostiene e sviluppa la qualità della vita, ivi compresa la qualità delle competenze e dell'occupazione, il benessere sociale, ivi compreso il benessere dei bambini e la parità di opportunità per tutti. Tale società garantirà inoltre lo sviluppo sostenibile e la solidarietà intergenerazionale e intragenerazionale nonché la coerenza politica dell'azione intrapresa dall'Unione europea su scala mondiale; 

Impegno e azioni concrete — riaffermare il fermo impegno politico dell'Unione europea e degli Stati membri ad attivarsi con determinazione per eliminare la povertà e l'esclusione sociale e promuovere tale impegno con azioni a tutti i livelli del potere. Sulla scorta dei risultati e del potenziale dell'OMC per la protezione sociale e l'inclusione sociale, l'Anno europeo rafforzerà l'impegno politico, richiamando l'attenzione politica e mobilitando tutte le parti interessate, a favore della prevenzione della povertà e dell'esclusione sociale e della lotta alle medesime e imprimerà un nuovo slancio all'azione dell'Unione europea e degli Stati membri in questo campo.

Ambiti strategici prioritari - Tenendo conto della natura multidimensionale della povertà e dell'esclusione sociale e nell'ottica di integrare la prevenzione e la lotta alla povertà e all'esclusione in altre politiche, le attività dell'Anno europeo dovrebbero produrre un valore aggiunto manifesto e completare in modo efficace l'OMC per la protezione sociale e l'inclusione sociale. Tali attività dovrebbero quindi concentrarsi su un numero limitato di aspetti prioritari. Conformemente all'analisi effettuata e alle priorità individuate nella relazione congiunta sulla protezione sociale e sull'inclusione sociale, l'Anno europeo dovrebbe riguardare i temi seguenti:

- promozione di strategie multidimensionali integrate intese a prevenire e ridurre la povertà, in particolare la grave povertà, e di approcci da integrare in tutte le pertinenti politiche;

- lotta contro la povertà infantile compresa la trasmissione intergenerazionale della povertà nonché la povertà all'interno della famiglia, prestando un'attenzione particolare alle famiglie numerose, alle famiglie monoparentali e alle famiglie che si prendono cura di una persona a carico, nonché la povertà vissuta dai bambini negli istituti;

- promozione di mercati del lavoro inclusivi, affrontando il problema della povertà lavorativa e la necessità di rendere il lavoro redditizio.

Fonte: Commissione europea

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QUALI INIZIATIVE IN ITALIA ?
In Italia la struttura di coordinamento amministrativo dell’Anno europeo è il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in qualità di Organismo nazionale di attuazione. Il coordinamento con le altre amministrazioni nazionali e territoriali viene garantito attraverso incontri periodici a partire dal mese di settembre 2009 per la fase di organizzazione dell’Anno europeo e, nel 2010, per la sua implementazione. Tali incontri saranno finalizzati a realizzare il migliore partenariato tra le amministrazioni coinvolte e a far convergere sotto l’ombrello dell’Anno europeo tutte le iniziative istituzionali, anche quelle non finanziate direttamente dalle risorse
rese disponibili per il Programma nazionale per il 2010, ma poste in essere sulla base degli strumenti ordinari di programmazione degli enti interessati.  Per saperne di più: http://2010againstpoverty.europa.eu/

 

 









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Pubblicato il: 14-Apr-2008 (1278 letture)

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