Lotta contro la povertÓ: prende il via oggi l'Anno Europeo 2010
Data: Lunedý, 03 novembre @ 20:47:26 CET
Argomento: europa


ANNO EUROPEO DELLA LOTTA ALLA POVERTA\' E ALL\'ESCLUSIONE SOCIALE

Sulla base della definizione concordata a livello UE le persone sono ritenute a rischio di povertà quando vivono con un reddito inferiore al 60% del reddito medio familiare registrato nel loro paese. Nel 2004 (ultime cifre disponibili), circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno. Dalle indagini Eurobarometro emerge che i cittadini europei ritengono la povertà un problema diffuso. Nell\'UE i cittadini hanno la sensazione che nella zona in cui essi vivono una persona su 3 (29%) versa in condizioni di povertà e che 1 persona su 10 in condizioni di estrema povertà.

Per queste ragioni la UE ha voluto dare al 2010 un valore simbolico forte proclamandolo Anno europeo della lotta alla povertà e all\'esclusione sociale.

QUALI INIZIATIVE IN ITALIA ?

In Italia la struttura di coordinamento amministrativo dell’Anno europeo è il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in qualità di Organismo nazionale di attuazione. Il coordinamento con le altre amministrazioni nazionali e territoriali viene garantito attraverso incontri periodici a partire dal mese di settembre 2009 per la fase di organizzazione dell’Anno europeo e, nel 2010, per la sua implementazione. Tali incontri saranno finalizzati a realizzare il migliore partenariato tra le amministrazioni coinvolte e a far convergere sotto l’ombrello dell’Anno europeo tutte le iniziative istituzionali, anche quelle non finanziate direttamente dalle risorse
rese disponibili per il Programma nazionale per il 2010, ma poste in essere sulla base degli strumenti ordinari di programmazione degli enti interessati.


Obiettivi e principi guida

Riconoscimento di diritti
— riconoscere il diritto fondamentale delle persone in condizioni di povertà e di esclusione sociale di vivere dignitosamente e di far parte a pieno titolo della società. L\'Anno europeo sensibilizzerà maggiormente il pubblico alla situazione delle persone in condizione di povertà, prestando particolare attenzione alle categorie o alle persone in situazioni vulnerabili e contribuirà ad agevolare il loro efficace accesso ai diritti sociali, economici e culturali, a risorse sufficienti e a servizi di qualità. L\'Anno europeo contribuirà anche a combattere gli stereotipi e la stigmatizzazione;

Responsabilità condivisa e partecipazione — aumentare la partecipazione pubblica alle politiche e alle azioni di inclusione sociale, sottolineando la responsabilità collettiva e individuale nella lotta alla povertà e all\'esclusione sociale e l\'importanza di promuovere e sostenere le attività di volontariato. L\'Anno europeo promuoverà la partecipazione dei soggetti pubblici e privati, tra l\'altro mediante partenariati dinamici. Esso favorirà la sensibilizzazione e l\'impegno, creando possibilità di partecipazione per tutti i cittadini, in particolare per coloro che hanno un\'esperienza diretta o indiretta della povertà;

Coesione — promuovere una società più coesa, sensibilizzando i cittadini sui vantaggi offerti a tutti da una società senza povertà, che consente l\'equità distributiva e nella quale nessuno è emarginato. L\'Anno europeo promuoverà una società che sostiene e sviluppa la qualità della vita, ivi compresa la qualità delle competenze e dell\'occupazione, il benessere sociale, ivi compreso il benessere dei bambini e la parità di opportunità per tutti. Tale società garantirà inoltre lo sviluppo sostenibile e la solidarietà intergenerazionale e intragenerazionale nonché la coerenza politica dell\'azione intrapresa dall\'Unione europea su scala mondiale; 

Impegno e azioni concrete — riaffermare il fermo impegno politico dell\'Unione europea e degli Stati membri ad attivarsi con determinazione per eliminare la povertà e l\'esclusione sociale e promuovere tale impegno con azioni a tutti i livelli del potere. Sulla scorta dei risultati e del potenziale dell\'OMC per la protezione sociale e l\'inclusione sociale, l\'Anno europeo rafforzerà l\'impegno politico, richiamando l\'attenzione politica e mobilitando tutte le parti interessate, a favore della prevenzione della povertà e dell\'esclusione sociale e della lotta alle medesime e imprimerà un nuovo slancio all\'azione dell\'Unione europea e degli Stati membri in questo campo.

Ambiti strategici prioritari
Tenendo conto della natura multidimensionale della povertà e dell\'esclusione sociale e nell\'ottica di integrare la prevenzione e la lotta alla povertà e all\'esclusione in altre politiche, le attività dell\'Anno europeo dovrebbero produrre un valore aggiunto manifesto e completare in modo efficace l\'OMC per la protezione sociale e l\'inclusione sociale. Tali attività dovrebbero quindi concentrarsi su un numero limitato di aspetti prioritari. Conformemente all\'analisi effettuata e alle priorità individuate nella relazione congiunta sulla protezione sociale e sull\'inclusione sociale, l\'Anno europeo dovrebbe riguardare i temi seguenti:

-promozione di strategie multidimensionali integrate intese a prevenire e ridurre la povertà, in particolare la grave povertà, e di approcci da integrare in tutte le pertinenti politiche;

-lotta contro la povertà infantile compresa la trasmissione intergenerazionale della povertà nonché la povertà all\'interno della famiglia, prestando un\'attenzione particolare alle famiglie numerose, alle famiglie monoparentali e alle famiglie che si prendono cura di una persona a carico, nonché la povertà vissuta dai bambini negli istituti;

-promozione di mercati del lavoro inclusivi, affrontando il problema della povertà lavorativa e la necessità di rendere il lavoro redditizio.

Fonte: Commissione europea 






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